Due statuette, che sciocchezza…

Елизавета Калужская

Due statuette, che sciocchezza,
Nascoste in una scatola sotto il tavolo.
La storia ha scritto che stiano in un castello,
È il loro destino combattere a oltranza.
Degne delle legioni romane: ostinate, inespugnabili e fiere.
Avanzano tra le ceneri della propria inimicizia.

Sotto il peso di varie torture –
Silenziose, le loro bocche sono vuote.
Così crollano gli imperi –
Senza barbari, senza fiamme nella notte:
Solo una crepa nella colonna dell’acquedotto,
Clusivius, c’est fini.

Le porterò nella città della gloria lupesca,
Tra le rovine di quei selciati,
Che il Tevere le nasconda,
E lavi via la loro traccia nel profondo dell’acqua sorda.

Впервые опубликовано